Come tutti i cristiani anche i valdesi usano avere nel loro locali di culto il simbolo della croce, a documentare la loro fede cristiana; non usano però il crocifisso per un motivo teologico di fondo: il fatto che dopo essere stato crocifisso Gesù è risuscitato e l'immagine che i suoi apostoli ci hanno lasciata non è il suo corpo in croce ma le sue apparizioni dopo la risurrezione.
La croce si ritrova nella forma detta "ugonotta", cioè dei riformati del regno di Francia, usata ormai in tutto il protestantesimo. Lavoro di oreficeria iniziato nel XVII secolo in Linguadoca ha la forma della croce di Malta cui si aggiunge il pendaglio di una colomba, a rappresentare lo Spirito Santo.

Il logo attuale delle chiese valdesi, che risale alla metà del XVII secolo, è un candeliere che regge una fonte di luce (fiamma o candela) circondata da sette stelle e accompagnato da una scritta "in tenebris lux" o "lux lucet in tenebris". Si tratta di riferimenti scritturali evidenti: la scritta è tratta dal passo evangelico dove Gesù (Vangelo di Giovanni 1,5) è definito la luce che risplende nelle tenebre. Le stelle si riferiscono alla visione di Apocalisse 1,16, dove Cristo in gloria tiene nella mano le stelle che rappresentano le sette chiese dell'Asia in crisi e persecuzione. Con questo duplice riferimento biblico i valdesi intesero affermare la loro volontà di fedeltà alla verità evangelica e la certezza di essere custoditi da Cristo nella persecuzione.

Esistono molte varianti stilizzate del candeliere valdese. Questo è quello che abbiamo scelto come logo per i nostri siti delle chiese di Cosenza e Dipignano.

Questo invece si trova dipinto sopra la vetrata del pulpito nelle nostra chiesa di Dipignano. È stato realizzato nel 2004 quando si è inaugurato il nuovo tempio (ex chiesa cattolica di S. Ippolito in Doviziosi). Lo hanno realizzato Alessandra Presta e Elsa Aubert sulla base di una litografia.
Un simpatico ringraziamento alle artiste a nome della Comunità...! 😉

Il mistero delle sette stelle che hai viste nella mia destra, e dei sette candelabri d’oro. Le sette stelle sono gli angeli delle sette chiese, e i sette candelabri sono le sette chiese.
Apocalisse 1,20

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